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Il soprannaturale è fra noi e chi ha occhi per vedere lo può cogliere. Chi si reca da pellegrino (non da turista) in un luogo nel quale sono in corso autentiche apparizioni può spesso fare esperienza di esso.

Lo straordinario non è necessario alla fede, è un dono libero e misterioso di Dio, esige poi la fede, le opere e l'ascesi per poter progredire nella propria conversione. Non è indispensabile alla salvezza ma negarlo per principio o ridicolizzarlo è da temerari. 


Del resto è vano tentare di convincere gli scettici e tanto più i moderni farisei, perché ora come allora mantengono una intransigenza ostile verso tutto ciò che minaccia di farli alzare dalla comoda poltrona a cui hanno ridotto il loro sacerdozio. Da coloro che insegnano dalle loro cattedre dei seminari cattolici che i miracoli del Signore erano solo simbolici o pie ed edificanti storie elaborate dalla comunità primitiva, che dubitano della Presenza Reale nell'Eucaristia, come attendersi interesse per le apparizioni?